La notorietà del lago Trasimeno in ambito storico-militare è legata alla disfatta romana del console Flaminio contro Annibale. Il toponimo deriva però dall’etrusco Trasumenna, nome che i latini resero in Trasumennus o Trasumenus.
La coltura del vino, intorno al lago Trasimeno, è antica quanto le sue colline che favoriscono non poco l’esposizione delle viti al sole. E la storia si sente e si vede. Oltretutto colpisce, riservando piacevoli sorprese, il cabernet sauvignon riserva. Rosso rubino con riflessi violacei. Qualcosa di intenso e ricco di armonie, una sorta di vento impetuoso che scuote quasi quanto il sonetto 18 di Shakespeare, dove la grande forza della poesia riesce a eternizzare la bellezza che è presente in ogni sentimento di vero amore.
Dovrei paragonarti a un giorno d’estate?
Tu sei più amabile e più tranquillo.
Impetuosi venti scuotono le tenere gemme di Maggio,
E il corso dell’estate ha fin troppo presto una fine.
Talvolta troppo caldo splende l’occhio del cielo,
E spesso la sua pelle dorata si oscura;
E ogni cosa bella la bellezza talora declina,
spogliata per caso o per il mutevole corso della natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà svanire,
Né perder la bellezza che possiedi,
Né dovrà la morte farsi vanto che tu vaghi nella sua ombra,
Quando in eterni versi nel tempo tu crescerai:
Finché uomini respireranno o occhi potranno vedere,
Queste parole vivranno, e daranno vita a te.